Perché correre pensando, tre anni dopo

La scorsa settimana io e Domenico siamo stati impegnati in una serie di incontri divulgativi, in Abruzzo. Giorni intensi e interessanti, abbiamo incontrato sette diverse classi di scuola media, genitori e insegnanti, dialogando sugli effetti che le tecnologie stanno proiettando sulle nostre vite.
Per me è stata un’occasione per riflettere sul significato del progetto alla base di questo blog, che potete ritrovare nel post quasi omonimo dell’agosto 2015. Continua a leggere “Perché correre pensando, tre anni dopo”

Una comunità a rischio psicosi

Che le nuove tecnologie potessero modificare il paesaggio civile e politico si poteva prevedere, e non era neppure difficile immaginare la profondità dei sovvertimenti. Un ricominciamento di questa portata poteva motivare coloro che nella vita precedente erano figure marginali e che ora vedevano una possibilità insperata. Tutti noi cerchiamo apprezzamento, ci battiamo per ritagliarci un posto onorevole all’interno della nostra comunità, ed è la sommatoria di questi sforzi individuali la causa dei benefici collettivi. Naturalmente è necessario che questo bisogno di eccellere sia accompagnato da intenzioni pro-sociali, che non sia ispirato solo da sentimenti di rivalsa o da cieca volontà di affermazione personale a tutti i costi, in dispregio degli interessi collettivi. Continua a leggere “Una comunità a rischio psicosi”

Perché è evidente che ci stiamo infilando in una dittatura. Due parole su Matteo Salvini e Alfonso Bonafede

Dopo la richiesta di archiviazione, seguita all’inchiesta sugli sbarchi negati, Matteo Salvini, che non è ministro della malavita ma semplicemente un uomo cinico e assetato di potere a tutti i costi, che distruggerà l’Italia, con la complicità del M5S, che gli tiene la giacca mentre lui spacca le gambe al Paese, sulla solita pagina Facebook si chiedeva, scandalizzato, “Quanto si è pagato per quest’inchiesta e quanti uomini sono stati impiegati”. Sembrava che il cuore gli sanguinasse per lo spreco di risorse pubbliche, peccato sia il segretario della Lega, il partito condannato a risarcire cinquanta milioni di euro, soldi pubblici che aveva rubato. Continua a leggere “Perché è evidente che ci stiamo infilando in una dittatura. Due parole su Matteo Salvini e Alfonso Bonafede”

Il Movimento 5 Stelle mette sotto processo la normalità

La ragione per la quale ci soffermiamo di frequente sulle attuali contingenze politiche, è legata a filo doppio al nome e alla missione del nostro blog, Correre pensando. Riteniamo infatti che esse siano frutto di un utilizzo manipolatorio delle nuove tecnologie, un fenomeno grave e truffaldino che potrebbe implicare conseguenze drastiche nella vita di molti cittadini. Vediamo di chiarire il nostro pensiero. Continua a leggere “Il Movimento 5 Stelle mette sotto processo la normalità”

E se i social fossero poco social?

I social network sono il luogo delle granitiche certezze, l’abbiamo già detto, lo viviamo quotidianamente quando vediamo ogni questione trasformarsi in lotta al coltello tra bande contrapposte.
Ho visto, davvero…le ho viste con i miei occhi, discussioni violentissime tra chi sosteneva che il rotolo della carta igienica dovesse stare con il lembo da strappare da una parte o dall’altra, dunque è rimasto davvero poco che possa stupirmi a riguardo. Continua a leggere “E se i social fossero poco social?”