Politici mediocri e nuove tecnologie uccidono la compassione

Qualche settimana fa avevo scritto che la malattia mentale oramai si è impossessata di una parte cospicua della politica italiana. Non era uno scherzo e nemmeno un’iperbole, ma la situazione sfugge agli elettori, condotti verso la cecità attraverso stimoli paranoici, evocando presenze inquietanti e nemici esterni, mai bene identificati eppure usati in modo spregiudicato per allontanare l’attenzione dalla follia che possiede gli stessi salvatori. Continua a leggere “Politici mediocri e nuove tecnologie uccidono la compassione”

Tre domande a…Giuseppe Stoppa

Dopo esserci fatti accompagnare in terre lontane da Alberto Rigolli torniamo a calcare strade a noi più prossime, quelle di Milano, con Giuseppe Stoppa, consigliere delegato di Zeta Service, azienda che si occupa di gestione delle paghe, amministrazione del personale in outsourcing, sviluppo del capitale umano e consulenza del lavoro.

Le tre risposte di Giuseppe ci raccontano un progetto sociale che gli è estremamente caro, quello della Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, ci aiutano a leggere in maniera meno stereotipata il rapporto che persone in difficoltà” vivono quotidianamente con le tecnologie e ci mostrano come sia possibile fare impresa, anche di grandi dimensioni e successo, tenendo sempre bene in mente i valori fondanti del nostro stare insieme.

Dalla sua esperienza sono nati due volumi, Inciampi di vita e Una storia sbagliata, i cui diritti d’autore sono interamente devoluti alla casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci per progetti di formazione lavoro.

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Aborto. L’ipocrisia dei diritti incustoditi

“Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. È il nome della legge 194, parti della quale furono sottoposte al referendum nel maggio del 1981.
Come si può notare, l’intendimento del legislatore era ambizioso, ma di quelle nobili intenzioni è rimasta in vita, si fa per dire, solo la parte relativa all’Interruzione volontaria della gravidanza. Il resto, che forse serviva a nobilitare il dibattito, è tornato presto in magazzino, come quei fondali scenografici che una volta usati non servono più, dunque vengono ricoverati in vista del prossimo spettacolo. Continua a leggere “Aborto. L’ipocrisia dei diritti incustoditi”

Sarà Norimberga, anche per i manovali della rete

Nello stesso segmento di tempo due comportamenti opposti, con esiti grotteschi o, se volete, tragici.
Da una parte il ministro degli interni, padano, di un paese che ci tiene a definirsi civile, provoca la morte in mare di creature innocenti, facendo finta di rispettare la legge. Costui è anche il segretario di un partito che si è macchiato di un reato enorme, sottraendo indebitamente all’erario una cinquantina di milioni di euro.
Dall’altra c’è un sindaco calabrese che, violando la legge ma senza intascare un centesimo, salva vite umane, aiuta individui disperati, servendosi di qualche espediente, certo illegale e sanzionabile. Continua a leggere “Sarà Norimberga, anche per i manovali della rete”

Roma, 30 settembre 2018. Assenti giustificati ma presenti

Il mondo è diviso da sempre tra coloro che pensano di essere in compagnia di persone portatrici dei loro stessi diritti e chi si sente l’unico abitante del Pianeta. Tra chi si rende conto di essere parte di una specie cooperativa e i malati di individualismo. Il problema è che questi ultimi sono maggioranza e bisogna lottare perché non prendano il sopravvento, senza mai cedere alla pigrizia. Continua a leggere “Roma, 30 settembre 2018. Assenti giustificati ma presenti”