Alfred Adler smaschera gli inganni della politica “affettiva”

“Lo stadio attuale della nostra cultura e della nostra consapevolezza permette ancora che prevalga il principio del potere. Tuttavia, non è più possibile aderirvi apertamente, ma si deve far ricorso all’utilizzazione del sentimento sociale. Un attacco esplicitamente violento è impopolare e non sarebbe più sicuro; per questo, quando si deve commettere un atto di violenza, frequentemente, ci si appella alla giustizia, alla libertà, al benessere degli oppressi e alla cultura.”

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Lo smartphone assedia il nostro rapporto con la corporeità

Sindrome dell’arto fantasma”.  Uno dei pochi ricordi del mio esame di Psicologia Fisiologica, dodici o tredici anni fa. Si tratta di una strana situazione percettiva che tende a manifestarsi nelle persone amputate o prive di sensibilità in un arto, del quale però continuano a percepire posizione, movimento e sensazioni tattili, esattamente come se quella parte del corpo fosse ancora al suo posto. Continua a leggere “Lo smartphone assedia il nostro rapporto con la corporeità”

Per tutto il resto, c’è MasterCard

Un collega rifiuta di comprare lo smartphone. Gira con un vecchissimo telefono cellulare, di quelli che andavano una quindicina di anni fa, sempre senza credito, tanto che il suo gestore lo inonda di messaggi per dirgli che i suoi 2 centesimi non sono sufficienti a compiere operazioni. Non solo, questa persona non possiede neanche un indirizzo mail, quando gli ho detto che io ne ho sei mi ha guardato come se fossi un po’ alieno e, forse a ragione, un po’ stupido. Continua a leggere “Per tutto il resto, c’è MasterCard”

Il virtuale accelera la morte della Chiesa, ma Dio (se c’è) non si rassegna.

Una delle vittime illustri dell’accelerazione impressa al mondo dalla virtualità, sembra essere la Chiesa cattolica. Intendiamoci, il digitale non inventa i problemi, compresi quelli degenerativi, li fa solo andare più veloci.
La tentazione di incidere sulla realtà senza pagare dazio, di essere potenti senza alzare il sedere dalla sedia, oltre a creare certi mostri che ci governano, arma la mano anche ai chierici, anzi più facilmente ai chierici che, essendo generalmente vicini alla figura di don Abbondio, si sentono al sicuro dietro le tendine. Continua a leggere “Il virtuale accelera la morte della Chiesa, ma Dio (se c’è) non si rassegna.”