Politici mediocri e nuove tecnologie uccidono la compassione

Qualche settimana fa avevo scritto che la malattia mentale oramai si è impossessata di una parte cospicua della politica italiana. Non era uno scherzo e nemmeno un’iperbole, ma la situazione sfugge agli elettori, condotti verso la cecità attraverso stimoli paranoici, evocando presenze inquietanti e nemici esterni, mai bene identificati eppure usati in modo spregiudicato per allontanare l’attenzione dalla follia che possiede gli stessi salvatori. Continua a leggere “Politici mediocri e nuove tecnologie uccidono la compassione”

Aborto. L’ipocrisia dei diritti incustoditi

“Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. È il nome della legge 194, parti della quale furono sottoposte al referendum nel maggio del 1981.
Come si può notare, l’intendimento del legislatore era ambizioso, ma di quelle nobili intenzioni è rimasta in vita, si fa per dire, solo la parte relativa all’Interruzione volontaria della gravidanza. Il resto, che forse serviva a nobilitare il dibattito, è tornato presto in magazzino, come quei fondali scenografici che una volta usati non servono più, dunque vengono ricoverati in vista del prossimo spettacolo. Continua a leggere “Aborto. L’ipocrisia dei diritti incustoditi”

Alfred Adler smaschera gli inganni della politica “affettiva”

“Lo stadio attuale della nostra cultura e della nostra consapevolezza permette ancora che prevalga il principio del potere. Tuttavia, non è più possibile aderirvi apertamente, ma si deve far ricorso all’utilizzazione del sentimento sociale. Un attacco esplicitamente violento è impopolare e non sarebbe più sicuro; per questo, quando si deve commettere un atto di violenza, frequentemente, ci si appella alla giustizia, alla libertà, al benessere degli oppressi e alla cultura.”

Continua a leggere “Alfred Adler smaschera gli inganni della politica “affettiva””

Il virtuale accelera la morte della Chiesa, ma Dio (se c’è) non si rassegna.

Una delle vittime illustri dell’accelerazione impressa al mondo dalla virtualità, sembra essere la Chiesa cattolica. Intendiamoci, il digitale non inventa i problemi, compresi quelli degenerativi, li fa solo andare più veloci.
La tentazione di incidere sulla realtà senza pagare dazio, di essere potenti senza alzare il sedere dalla sedia, oltre a creare certi mostri che ci governano, arma la mano anche ai chierici, anzi più facilmente ai chierici che, essendo generalmente vicini alla figura di don Abbondio, si sentono al sicuro dietro le tendine. Continua a leggere “Il virtuale accelera la morte della Chiesa, ma Dio (se c’è) non si rassegna.”

Il web e la politica risanano gli storpi. E li scagliano contro l’Italia.

Il modo in cui un politico si comporta nella vita pubblica rispecchia esattamente gli orientamenti della sua personalità, i finalismi profondi che la muovono, gli eventi da cui, questi e quelli, dipendono. Nulla accade per caso, questo aiuta a prevenire, se si vuole farlo. Continua a leggere “Il web e la politica risanano gli storpi. E li scagliano contro l’Italia.”

Nave Diciotti e quello che l’uomo primitivo non capisce

Nei giorni scorsi un caro amico mi aveva fatto pervenire l’intervista a padre Zanotelli, uscita sul Corriere della Sera a metà agosto, chiedendomi nel contempo la disponibilità ad un confronto pubblico col religioso tra due mesi, in una località del Centro Italia.
La lettura è stata un toccasana, anche sul piano personale, consentendomi di ridare il giusto peso ad alcuni eventi che mi avevano ammorbato l’estate, rimettendoli fuori dalla porta, e nello stesso tempo di capire esattamente quanto criminale sia la posizione del governo italiano sulla vicenda relativa alla nave Diciotti, ferma al porto di Catania con a bordo 177 persone migranti, malate di scabbia, tra cui 29 bambini. Continua a leggere “Nave Diciotti e quello che l’uomo primitivo non capisce”