Perdere l’altro, perdere il mondo intero

È periodo di inizio semestre, grandi quantità di studenti si aggirano tra i banchi, opportunamente allestiti per tenere bene in vista tutti i libri dei corsi in partenza. Negli ultimi dieci anni, per le librerie e per chi ci lavora, è sostanzialmente cambiato il mondo. La crisi economica taglia i budget dedicati a questo genereContinua a leggere “Perdere l’altro, perdere il mondo intero”

Noi, vittime e complici dei boia della Rete

Un paio di notizie, che intrecciano in maniera più profonda di quanto non possa inizialmente sembrare il nostro rapporto con i social network. Lunedì 11 febbraio 2019. Il Corriere della Sera intervista Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, che usa parole pesantissime, espressioni che solo in un paese ormai anestetizzato come il nostro possono passare conContinua a leggere “Noi, vittime e complici dei boia della Rete”

La tecnologia che semplifica la vita (più o meno)

Nei giorni in cui un avvenieristico hotel giapponese “licenzia” un centinaio di robot rivelatisi completamente (e comicamente) inadeguati ai compiti assegnati riporto, così com’è arrivata, la mail di un’amica. Ciao Luciano,devo raccontarti una cosa che mi è capitata oggi e che mi sembra molto a tema con il tuo blog. Da qualche settimana ho decisoContinua a leggere “La tecnologia che semplifica la vita (più o meno)”

La lapidazione di chi rinnega i social network

Pochi giorni fa Robert Habeck, co-presidente dei Verdi tedeschi, insieme alla collega Annalena Baerbock, ha chiuso alcuni suoi profili social spiegando le motivazioni in un post sul proprio sito dal titolo eloquente: Bye bye, Twitter und Facebook. Nelle settimane precedenti era stato fra le vittime del furto e della divulgazione di dati che ha colpitoContinua a leggere “La lapidazione di chi rinnega i social network”

Non ti capisco, dunque mi affascini

In libreria.A pochi passi da me una signora vaga tra gli scaffali dedicati alla psicologia, sembra un tantino persa, dopo qualche indugio si avvicina alla libraia per chiedere consiglio.Lei, che mi conosce, dice alla signora “chieda a lui, che è l’esperto del settore” (sembra sia sufficiente aver preso una laurea per essere considerati tali), laContinua a leggere “Non ti capisco, dunque mi affascini”

Perché correre pensando, tre anni dopo

La scorsa settimana io e Domenico siamo stati impegnati in una serie di incontri divulgativi, in Abruzzo. Giorni intensi e interessanti, abbiamo incontrato sette diverse classi di scuola media, genitori e insegnanti, dialogando sugli effetti che le tecnologie stanno proiettando sulle nostre vite.Per me è stata un’occasione per riflettere sul significato del progetto alla baseContinua a leggere “Perché correre pensando, tre anni dopo”

E se i social fossero poco social?

I social network sono il luogo delle granitiche certezze, l’abbiamo già detto, lo viviamo quotidianamente quando vediamo ogni questione trasformarsi in lotta al coltello tra bande contrapposte. Ho visto, davvero…le ho viste con i miei occhi, discussioni violentissime tra chi sosteneva che il rotolo della carta igienica dovesse stare con il lembo da strappare daContinua a leggere “E se i social fossero poco social?”

Lo smartphone assedia il nostro rapporto con la corporeità

“Sindrome dell’arto fantasma”.  Uno dei pochi ricordi del mio esame di Psicologia Fisiologica, dodici o tredici anni fa. Si tratta di una strana situazione percettiva che tende a manifestarsi nelle persone amputate o prive di sensibilità in un arto, del quale però continuano a percepire posizione, movimento e sensazioni tattili, esattamente come se quella parteContinua a leggere “Lo smartphone assedia il nostro rapporto con la corporeità”