Nel caos vaccini, avere ragione non serve

L’utilità dei vaccini sembrava (giustamente) scontata ma da un certo punto in avanti non è più stato così. Un movimento, minoritario ma rumoroso e discretamente intemperante, è stato utilizzato con furbizia dai due partiti che formano l’attuale governo, risoluto a riportare indietro di un secolo l’orologio della storia. Continua a leggere “Nel caos vaccini, avere ragione non serve”

Luca Morisi e Matteo Salvini. Inquilini dello stesso insieme.

È molto probabile che Luca Morisi, spin doctor di Matteo Salvini, ritenga di non essere direttamente responsabile di pensieri, parole e azioni di stampo fascista e razzista che stanno creando un clima pericoloso nel Paese, sdoganando comportamenti di cui solitamente ci si vergognava. Proprio questo è l’effetto più dirompente e velenoso, la normalizzazione della patologia sociale e la conseguente creazione di una cultura in cui il riprovevole diventa possibile. Continua a leggere “Luca Morisi e Matteo Salvini. Inquilini dello stesso insieme.”

L’anima in 140 caratteri

Trovo che la fantascienza sia un notevole pretesto per speculare su di noi, e mi piace molto vedere come, dopo qualche decennio di esplorazioni su mondi lontani, scoprendo civiltà aliene e in qualche modo inventando il futuro, il genere abbia fatto ritorno a “casa”, forse la sua vera casa: il cuore dell’uomo.
Un ritorno che aiuta a domandarsi, e a domandarci, cosa ci renda umani, come se, una volta visto molto di quello che c’era da vedere lontano da qui, sia tornata la consapevolezza che il mistero più grande cammini ancora, inesplorato, su questo mondo alieno, la Terra. Continua a leggere “L’anima in 140 caratteri”

Il cielo stellato sopra di me, il GDPR dentro di me

Fra poco più di un paio di settimane, il 25 maggio, diventerà ufficialmente operativo il regolamento europeo in materia di protezione dei dati (o GDPR, acronimo della denominazione inglese General Data Protection Regulation).
Si tratta di un cambiamento importante, che toccherà in maniera profonda l’attività di chiunque abbia a vario titolo a che fare con i dati dei cittadini dell’Unione Europea.
Al di là degli aspetti tecnico/legali, a loro modo affascinanti, è l’impostazione generale promossa dal regolamento ad essere di particolare interesse, una vera novità dal sapore quasi pedagogico, uno spunto da non lasciarsi scappare per ripensare il modo in cui ognuno di noi si rapporta con chi utilizza le nostre informazioni personali per fornirci qualche tipo di servizio o venderci qualche tipo di prodotto. Continua a leggere “Il cielo stellato sopra di me, il GDPR dentro di me”

La morte si è nascosta

In generale non sono un amante dei festeggiamenti, compresi quelli per la laurea, sebbene comprenda chi la pensa diversamente, in fondo la laurea è il culmine di un percorso che può essere anche molto faticoso.
Fortuna vuole che io sia circondato da persone più sagge di me e che per festeggiare la mia laurea, in un tiepido pomeriggio di qualche anno fa, queste persone siano riuscite a portarmi in un piccolo bar vicino all’università e al luogo in cui lavoro. Continua a leggere “La morte si è nascosta”

Amazon e il suo braccialetto, ovvero perché immaginare oggi il lavoro di domani

Nei giorni scorsi si è molto parlato di un brevetto depositato da Amazon relativo a un braccialetto che i magazzinieri avrebbero dovuto indossare durante il loro lavoro.

La cosa ha destato molto scalpore e ancor più discussioni, purtroppo per i motivi sbagliati, dal momento che il filo del discorso, come ultimamente accade spesso, soprattutto quando si parla di tecnologia, ha abbandonato molto in fretta qualunque connessione con i fatti, divagando deciso sul terreno della distopia più spinta. Continua a leggere “Amazon e il suo braccialetto, ovvero perché immaginare oggi il lavoro di domani”

Stiamo hungry, stiamo calmi

David Foster Wallace è considerato uno degli autori più importanti della letteratura americana del secondo dopoguerra e Infinite Jest il suo capolavoro.
Nelle mille pagine abbondanti, e fittissime, che lo compongono si racconta di una società futura in cui anche gli anni sono sponsorizzati dalle multinazionali.

Non so esattamente perché, ma è proprio Infinite Jest che mi è venuto in mente quando, sfogliando un quotidiano mentre bevevo un cappuccino al bar, mi sono imbattuto nella pubblicità di un istituto milanese, una scuola secondaria laica paritaria, per dirla con parole loro, che invitava le famiglie agli open day programmati per l’autunno. Continua a leggere “Stiamo hungry, stiamo calmi”