Tutto è iniziato millenni fa, quando l’uomo, diventato cacciatore, ha avuto bisogno dell’aiuto dei suoi simili per poter prevalere sugli animali feroci. E tuttavia questo avrebbe fatto di noi solo degli efficienti cooperatori, come le formiche o le api, sebbene con una diversa taglia fisica. Occorreva un’ulteriore svolta. Ed è la compartecipazione ad aiutarci a rompere i diaframmi più ostinati e a dare inizio alla rivoluzione che ci avvicina sempre, introducendo nel nostro vocabolario parole inimmaginabili, fatte di gratuità e di sentimenti sempre più raffinati. Concetti come altruismo, egoismo, individualismo, autonomia, dipendenza, legami oggi non avrebbero alcun senso se, in qualche punto remoto del tempo, qualcuno non avesse iniziato a sentire come proprio il dispiacere provato da un estraneo, ad avvertirne i movimenti interiori sentendosene parte. Da lì in avanti l’uomo si scopre dipendente dai propri simili, ma apprezza anche i vantaggi di questi nuovi intrecci, che generano gli stati d’animo tipici di quella che chiamiamo umanità e che ci permettono ogni giorno di affrontare e superare prove che mai un uomo solo potrebbe affrontare. In queste pagine vogliamo raccontare come questa lunga storia si manifesta tutti i giorni nella nostra vita quotidiana, determinandone il corso, nel bene e nel male, ma vogliamo anche dimostrare come i comportamenti cooperativi siano i nostri più grandi alleati della salute mentale dell’individuo oltre che stimoli evolutivi per l’intera specie, come la recente pandemia ci ha dimostrato.

Scheda del libro sul sito Feltrinelli

Pubblicato da Luciano Barrilà

Psicologo, socio di Pares.

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