Finalmente siamo arrivati alla linea di confine.

Da una parte gli istinti peggiori degli uomini, quelli territoriali, responsabili della distribuzione degli individui sul Pianeta ma anche delle peggiori nefandezze.
Dall’altra tutte le persone convinte che gli esseri umani siano affratellati da un comune destino e debbano godere dei medesimi diritti.

Il caso che alza un muro invalicabile, tra la parte primitiva e quella evoluta delle comunità, è il cosiddetto decreto sicurezza, uscito dalla mente di un ultrà di estrema destra, che nel tempo libero fa il vicepremier.

Abbiamo segnalato da tempo i disastri che potevano discendere dalla virtualizzazione della politica, dove tutto si confonde o, al contrario, viene semplificato e disumanizzato. I risultati sono ancora peggiori di quelli temuti, con il Movimento degli innovatori che per non perdere il potere si fascistizza e tiene la giacca all’ultrà.

Su questo terribile dramma civile, incredibile già di suo, le parole assurde del ministro Fontana, che dovrebbero provocare nella Chiesa la stessa reazione che essa ebbe davanti alla mafia, una scomunica.   

“Il fatto che Matteo Salvini parli con orgoglio della sua fede è un fatto importante. Per tanto tempo la fede è stato un fatto non dico da tenere nascosto…ma che adesso un leader ne parli conta molto. Quando si difende il presepe, quando si afferma con orgoglio una religione pacifica e bella come la nostra, si dà un segnale a quei credenti che sono stati in silenzio per tanti anni”.

Se il cattolicesimo dovesse morire, in queste espressioni troveremmo la causa del decesso, tutto il caos che l’attraversa e che fa sentire a posto con la coscienza razzisti che prendono la comunione. Parole di gravità inaudita, quelle del ministro, ospitate sul maggiore quotidiano nazionale, perché intaccano ulteriormente la credibilità di una religione che per l’Italia significa molto, che si creda o meno.  Fa specie che il consenso dei cattolici per questo governo, come racconta un sondaggio Ipsos, si sia raddoppiato dal giorno delle elezioni a oggi. Sembra sorprendente che tale consenso sia cresciuto proprio in presenza di atteggiamenti disumani e razzisti, ma questo non deve stupire. La parte più integralista del mondo cattolico è un’inquietante patologia, che si annida soprattutto in gruppi e movimenti, spesso guidati da personaggi disturbati, con e senza chitarra, tollerati perché senza il loro apporto il livello di pratica, che nel Paese è attestato intorno al dieci per cento, scenderebbe a livelli vicini allo zero. Questa deriva religiosa pesca nelle stesse sentine, nelle stesse paure, sapientemente alimentate, in cui pescano i fascismi, perché le chiavi mentali di accesso alla realtà sono identiche. 

Il ministro sostiene che la dialettica con le gerarchie della chiesa nascerebbe quasi sempre su temi legati all’immigrazione, come se fossero bazzecole piuttosto che l’essenza stessa del cristianesimo. È proprio qui la pazzia, nel senso di psicosi, un vero delirio, che immagina il cristianesimo come un rito mistico-consolatorio, fatto di rosari e preghiere, ma disincarnato dalla realtà e incapace di riconoscere nell’altro il fratello. Il cristianesimo è nato per questo, chi lo dimentica è cretino, pazzo oppure ignorante, non esiste una quarta possibilità.

Ma nell’ansia di dare il colpo di grazia a quella che crede essere la sua religione, il ministro prosegue come un treno. “Di incomprensioni ce ne possono essere ma, mi creda, il cattolicesimo è fatto di tanti che agiscono silenziosamente. Ci sono sacerdoti, vescovi e anche cardinali che ci sostengono, perché questa dialettica esiste anche nella Chiesa. Esiste una maggioranza silenziosa che va consolidandosi da poco: molti erano impreparati alla nostra testimonianza di vicinanza alla fede, è stata una sorpresa recente». Testimonianza! Ossia affogare migranti, attaccare omosessuali, filare con la violenza dell’estrema destra. 

Uniremo il popolo, valorizzeremo la famiglia e le nostre tradizioni giudaico-cristiane”. Questo, invece, lo sostiene il nuovo presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, il suo brodo mentale non è diverso da quello del ministro italiano.  

Quindici giorni fa avevo ricevuto questa mail natalizia da un amico:“Quest’estate ero in Brasile, dove stavo seguendo la campagna elettorale (sic), che è finita con la vittoria di Bolsonaro, uno che dice che la democrazia non serve e di essere favorevole alla dittatura. Ho letto con i miei occhi sui giornali locali resoconti dei suoi comizi, durante i quali insegnava a sparare ai bambini di cinque anni”.

Che taluni uomini possano essere cretini o violenti è lecito, che possano esserlo in nome del Vangelo è un contrappasso inaccettabile. 

Papa Francesco dice parole chiare, ma forse non abbastanza. Vorrei suggerire al suo entourage di fare una piccola indagine per capire chi tra i cattolici italiani che votano Lega, si è sentito chiamare in causa dall’espressione del Papa “Meglio essere atei che andare in chiesa e odiare la gente”. Potrebbero scoprire che la somma è zero, e dunque dovrebbero domandarsi se Gesù oggi, di fronte a simili utilizzi criminali del suo brand, comunicherebbe in modo così generico.

Immagine Reuters

Unisciti alla discussione

14 commenti

  1. Ma coloro che si professano di fede cattolica hanno presente che Gesù, Giuseppe e Maria erano profughi? Non ho altro da dire…. Il dottor Barrilá ha già detto tutto. I fanatismi
    non hanno portato mai nulla di buono. Da credente quale sono provo solo vergogna.

    Mi piace

    1. Non è lei che deve vergognarsi, cara Elena, ma coloro che utilizzano il cristianesimo come una clava e quelli che fanno finta di niente perché “bisogna essere prudenti”

      Mi piace

  2. Che tristezza iniziare l’anno scoprendo che intolleranza ed egoismo vengono proclamati per decreto….mi vergogno del mio paese, perché ha eletto chi ci governa e spero riesca a trovare gli anticorpi per reagire, prima che sia troppo tardi

    Mi piace

    1. Non si preoccupi Antonietta, l’ignoranza è messa peggio delle bugie, gambe cortissime. Senza cervello si arriva al massimo fino all’angolo. A noi il compito di rimanere vigili. Ci immunizzeremo anche dai comici, dai loro figliocci nonché dai razzisti, il cui unico vero talento è piazzare le madri dei propri figli nelle pubbliche istituzioni.

      Mi piace

  3. mi domando se non stiamo assistendo ad una forma [degradata] di reflusso da parte di tanti che una volta votavano DC … Ma è pur vero che tempo è passato da allora: dove sono i giovani ?

    Mi piace

    1. A me pare che ci sia in giro tanta gente che non vuole crescere e odia se stessa nonché l’intera collettività, solo così si può spiegare il fatto che l’Italia abbia due leader che in un paese normale farebbero i venditori ambulanti, detto col massimo rispetto della categoria.

      Mi piace

  4. Condivido ogni singola parola e abbiamo un grande bisogno di parole forti, per svegliare le persone dal torpore, dall’ignavia o dallo sgomento delle azioni alle quali assistiamo.
    Pur da non credente, riconosco i valori universali di fratellanza e umanità del cristianesimo, valori semplicemente di buon senso. Riscontro una linea traversale che si sta formando tra diverse sensibilità, fatta di persone accomunate dal desiderio di non diventare dei barbari e che vogliono rimanere umane.
    La lotta sarà dura, ma i clown diabolici (vedere un ministro farsi i selfie con gli arancini e la tuta della Protezione Civile dopo un terremoto è osceno, oltre che grottesco) gestiscono un forte potere, ma che è fragile e volubile.
    Coraggio!

    Mi piace

    1. Grazie Mattia, una riflessione che aiuta tutti noi a comprendere ancora meglio verso quale pericolo abbiamo spinto il nostro paese. Quello che fa specie, sono certo condividerai, è dovere constatare che i barbari possono esercitare un potere attrattivo anche verso persone non stupide ma semplicemente arrabbiate, che alla fine si rendono conto di essere state avventate, consegnandosi a dei pericolosi lupi che recitano i ruoli del gatto e della volpe, lisciando i sentimenti di frustrazione dei cittadini. L’umanità cresce solo quando coltiva le sue vocazioni pro-sociali, chi fa proposte in senso contrario andrebbe messo in prigione, invece qui si fa carriera politica. Quello che sta accadendo alla Apple in Cina, grazie alle intemperanze di un presidente americano di spaventoso vuoto culturale, dovrebbe essere un monito. Solo chi avvicina le persone e i popoli può chiedere di governare un paese.

      Piace a 1 persona

  5. Leggendo lo scritto e le riflessioni che seguono l’argomento trattato dal Dott. Barrila’, mi viene in mente il testo di una canzone, e mi commuovo ogni volto che mi capita di ascoltarla.

    “….e tutti a dire: “Che vergona!”
    Ma tutti a chiudere la porta
    “in fondo a noi cos’e’ che importa,
    il nostro bimbo e’ qui che sogna”
    ma per Dio di la’ c’e’ un altro bimbo uguale
    che ha bisogno di sognare……….”

    Le note di questa canzone denunciano le violenze di un padre sul proprio bambino, ma anche l’indifferenza di chi vede e in fretta si ritira tranquillo nei perimetri della propria vita.
    Cambiano gli attori, ma non la trama.
    Buttare uno sguardo distratto su questioni che pensiamo non ci possano riguardare personalmente, favorisce un terreno fertile per chi vuole emergere in maniera prepotente, per chi strumentalizza la religione pur di arrivare al proprio fine, per chi si sente minacciato dal suo stesso simile e innalza muri, per chi si impone con la legge del piu’ “forte”.
    Mi auguro che il silenzio e il disinteresse non prendano il sopravvento, mi auguro si continui, ognuno con i propri mezzi, nel nostro quotidiano, a non girare lo sguardo dall’altra parte, ad impegnarci sempre per salvaguardare i diritti di tutte le persone.
    Senza illuderci di poter cambiare la testa a qualcuno o di salvare il mondo.
    Se il nostro gesto servira’ anche solo a donare speranza, sarebbe davvero una cosa bellissima.

    Mi piace

    1. Cara Simona, tocchi uno dei tasti dolenti di questo momento che vive il nostro paese. A te e ai lettori chiedo di andarsi a leggere il testo del decreto sicurezza oppure le interpretazioni giuridiche che se ne danno, quasi tutte d’accordo sul fatto che si tratta di un documento disumano, un vero pretesto per appagare quelle belve che da destra minacciano il senso stesso della nostra civiltà. Quelli che girano la testa dall’altra parte sono i nostri peggiori concittadini, ma un giorno saranno proprio loro a ritrovarsi addosso la responsabilità di tutto il dolore che provoca un testo così maligno, concepito da menti bacate, abituate a distruggere, ad allontanare le persone le une dalle altre, perché è questo l’unico modello di convivenza che conoscono.

      Mi piace

  6. Condivido l’articolo di Domenico e mi rendo conto che spesso, parlando con alcuni dei miei parrocchiani, tra le righe emerga una deriva che non lascia presagire nulla di buono.
    C’è un bel libretto di padre Alex Zanotelli “Prima che gridino le pietre”. Un pamphlet che denuncia le storture del decreto sicurezza e il razzismo di Stato: “Non possiamo girarci dall’altra parte, è nostro obbligo morale e civile resistere a queste politiche”… “Questo libro nasce dall’esigenza di un confronto forte e deciso con il razzismo e la xenofobia che ci stanno travolgendo. Dobbiamo farlo insieme, credenti e laici, dobbiamo riappropriarci di quella che il pastore danese Kaj Munk, luterano antinazista, ucciso come un cane nel 1944, definiva santa collera”.
    Mi domando perchè mai il ministro Fontana non ha continuato a star zitto come quei ‘cristiani’ di cui parla piuttosto che rilasciare dichiarazioni di una banalità disarmante…

    d. Andrea

    Mi piace

    1. Il ministro Fontana, caro don Andrea, è il sintomo di una precisa malattia della chiesa, alimentata dal silenzio di molti tuoi confratelli, quando non da vere e proprie posizioni esplicite. Persone entrate nei seminari senza una selezione che facesse leva sul discernimento, favorite da sviste di vescovi, che pure di non vedere i seminari vuoti sono disposti a tutto, anche a mettere in pericolo l’efficacia stessa della presenza della chiesa nel mondo.
      Ti invito a fare una riflessione sui movimenti religiosi, di cui parlavo nel post, chiese nella chiesa, ma con dottrine “speciali”, dove la divinità non è Gesù bensì il leader carismatico.
      Fino a quando i papi e i vescovi non avranno il coraggio di rompere questi gusci, lasciandosi alle spalle irrazionali paure di scissioni, la chiesa continuerà la sua picchiata, portandosi la possibilità di accompagnare gli esseri umani. La stessa paura che si è impossessata delle curie quando scelsero di chiudere gli occhi davanti alla pedofilia.
      È incedibile, caro Andrea, che questi pretendano di essere presi sul serio quando cercano di imporre ai fedeli comportamenti che loro non sono in grado di assumere.
      Sul tema dei migranti, la chiesa si gioca tutto, perché è in discussione la sua natura di mediatrice tra un Padre e i suoi figli, tutti i suoi figli.
      Se salta questo passaggio, i prossimo papi saranno piccoli parroci di campagna.

      Mi piace

  7. Concordo pienamente con la sua riflessione Domenico,questo papa sta smascherando anche un po’ di difetti dei pensare sbagliato di convinti cristiani….a presto..

    Mi piace

    1. Caro Giuseppe, il Papa dice soltanto ciò che dovrebbero dire ogni sacerdote e ogni credente, ciò che viene denunciato nell’articolo è proprio il dramma interno alla Chiesa, dove un numero enorme di consacrati e di credenti, corre dalla parte opposta pensando sia quella giusta. Il fatto che le parole del Papa suscitino tanta ammirazione non è un segnale positivo, proprio perché ci fa pensare che siano insolite, quasi eccezionali.
      Ogni credente, caro Giuseppe, può avere i limiti personali che vuole, siamo tutti dei poveracci, ma sull’assunto che gli uomini siano fratelli non dovrebbero esserci dubbi, questa è la base elementare del cattolicesimo, ciò che si racconta ai bambini piccoli del catechismo, per questa ragione nessun sacerdote dovrebbe tollerare che un elettore della Lega possa dichiararsi cattolico.

      Piace a 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: