Prendere posizione rende chiare le posizioni (a proposito di migranti, di razzismo, di vaccini e di opportunismo)

Uno dei rimproveri che muovevo ad un’intellettuale opportunista, riguardava la sua collaborazione con la casa editrice di Silvio Berlusconi. Gliene avevo parlato a quattrocchi, dopo un incontro dibattito di cui eravamo stati ospiti, spiegandogli che la sua posizione appariva ambigua. Si era messo a tirare la palla in tribuna, sebbene gli avessi confidato di avere chiesto e ottenuto la rescissione di un contratto venticinquennale, in esclusiva, col suo stesso editore, poiché ritenevo che quel vincolo confondesse i miei lettori e, soprattutto, i miei figli.

Resistette. Ma quando l’imprenditore di Arcore, sbalzato fuori dalla scena politica, finì al tappeto sanguinante, lo stesso ex intellettuale reticente prese “coraggio” e scrisse un accorato articolo su un quotidiano nazionale, prendendone le distanze, piantandogli un’ulteriore banderilla sulla schiena.

Uno di quegli eroi del giorno dopo di cui faremmo volentieri a meno, perché sono stati costoro a riempire di acqua e fango la palude in cui ci troviamo. Se qualcuno mi chiede chi tra i due contribuisce di più alla rovina del Paese, dico, senza dubbio, l’intellettuale e quelli che come lui si sono comportati in modo ondivago, alterando la percezione dei cittadini.

La premessa serve a spiegare l’attuale posizione, particolarmente interventista, di questo blog.

Con Luciano, che ne è il titolare e che mi ospita su una pagina creata per le mie riflessioni, ci siamo riletti la genesi di alcune degenerazioni dei sistemi sociali e abbiamo notato che spesso esse sono precedute dal silenzio di quelli che, a torto, riteniamo dovrebbero fare da sentinelle. Per questo abbiamo deciso di metterci in gioco, magari scocciandovi con la sequela di post che avete ricevuto in queste ultime settimane che, naturalmente, non siete obbligati a leggere. Vogliamo lasciare una traccia per “il giorno dopo”, quando il fango avrà sporcato le divise e non si capirà bene in che squadra si giocava.

Di conseguenza, da diversi individui aspetto prese di posizione. Esplicite, però, pubbliche e chiare, sotto osservazione sono alcuni amici, non vicinissimi per la verità, che il 4 marzo si sono orientati sul M5S. Scelta comprensibile, soprattutto in talune regioni meridionali, rovinate dall’inettitudine e dalla disonestà della politica. Tuttavia, votare non significa schiacciare l’interruttore e poi dimenticarsene, bensì controllare, per questo, viste le sorprendenti evoluzioni della realtà, coloratesi di estremismo leghista, vorrei sapere cosa pensano questi elettori rispetto alla politica migratoria del governo, quindi anche del M5S, che ne è parte maggioritaria e la sostiene nei fatti.

Già che ci siamo, gradirei conoscere il loro pensiero sulla deriva razzista, che non è un’invenzione della stampa ma un insieme di fatti ripetitivi che mettono in soggezione tante povere creature, non solo quelle colpite ma tutti coloro che, a motivo della loro pelle, si sentono sgraditi.

Non mi basta che lo sussurrino, voglio sentire, alto e forte, che la visione dell’uomo di cui è portatore il capo della Lega non è la loro, e che non voteranno più il Movimento se non si mette di traverso. Chi aveva lasciato la sinistra per votare il M5S, scelta più che legittima, non può tacere di fronte ad una deriva che è sotto gli occhi di tutti. Allo stesso modo vorrei dicessero che l’atteggiamento retrogrado e pericoloso che i 5 Stelle perseguono nei confronti della scienza, a cominciare dalla questione vaccini, che mette in pericolo vite di innocenti, è da rifiutare perché fondato sulle turbe di alcuni squilibrati superstiziosi, e non sulla solida base della ricerca. Inutile dire a costoro che se in poco più di un secolo la speranza di vita, almeno in occidente, si è raddoppiata, non lo dobbiamo alle sbandate psicotiche di certi leader da consolle ma alla scienza.

Se le persone a cui mi rivolgo, che conoscono benissimo il mio pensiero, non prenderanno posizione esplicita su tali questioni, in senso solidaristico, considererò revocato il rapporto personale. Visto che almeno gli amici si possono scegliere, preferisco attingere tra coloro che non si sono ancora dimenticati della nostra natura cooperativa e dei conseguenti obblighi di reciproco soccorso.

Posso capire che qualcuno sia stato spinto a votare il M5S per portarsi a casa il reddito di cittadinanza e che ora stia acquattato in attesa di quello, ma non accetto che dimentichi tutto il resto, perché uno che vuole un sussidio dallo stato sta chiedendo una mano alla collettività, esattamente come fanno quei disgraziati il cui unico torto è di essere nati nella parte sbagliata del mondo.

Qualora non vi sarà un cospicuo numero di prese di posizione mi opporrò al reddito di cittadinanza, culturalmente e concretamente, all’indomani della sua entrata in vigore chiuderò la mia partita Iva smettendo di contribuire, perché chi non si batte per un mondo solidale non merita solidarietà, e io non posso fare altro che prenderne atto.

Non solo, chi non eccepisce mai all’interno del M5S dimostra soltanto che siamo di fronte ad una patologia della politica, che pesca nell’ignoranza e nel risentimento, che non sono certo i due ingredienti migliori per fare funzionare una comunità 60 milioni di persone e che temo non servirebbero nemmeno se si trattasse di una coppia senza figli.

Ps. Non sono ammesse serenate del tipo “si, ma quelli di prima erano peggio”. Innanzi tutto, perché “quelli” non ci sono più, acqua passata, inoltre, saranno pure stati insopportabili, ma non erano razzisti e nemmeno omofobi. Chiedo risposte certe su migranti, razzismo e ruolo della scienza, leggasi vaccini, in assenza di quelle sentiamoci liberi.

Nel caso niente comunicati ufficiali, basta non farsi più vedere né sentire.

10 pensieri riguardo “Prendere posizione rende chiare le posizioni (a proposito di migranti, di razzismo, di vaccini e di opportunismo)”

  1. Anche in questo caso Caro Domenico condivido ogni parte del tuo documento. Chiudi lo scritto chiedendo
    parole nette su migranti, razzismo e scienza … E chi mai avrebbe immaginato che fossimo ancora a questo? Eppure hai ragione bisogna urlarlo forte a questi che l’accoglienza è un valore ineludibile e che negli occhi di scappa da guerra e carestia possiamo trovare il meglio di noi stessi … Bisogna dirlo ancora che questo Paese potrebbe darsi un futuro se capisse che potrebbe essere la piattaforma civile dell’accoglienza di tutta Europa … E ci troviamo anche a ricordare a noi stessi che anche se il colore della pelle o la religione o le scelte sessuali ci differenziamo siamo tutti uguali di fronte al diritto alla vita e alla libertà … Anche se io continuo a non sentirmi uguale ai troppi Trump di questo tempo e da questi individui prendo le distanze. Sui vaccini, amico mio, io non so molto … ma mio figlio che è medico mi dice e mi spiega dettagliatamente di quanto sia determinante per una società civile educare alle vaccinazioni che salvano vita e salute di una comunità … Di fronte a questo non c’è se e ma che tenga …
    Bisogna dirlo e lo diciamo con forza!!! Io sono con te e con quanti vorranno condividere la battaglia contro l’oscurantismo imperante che stiamo attraversando.
    C’è una cosa soltanto su cui non sono d’accordo e cioè quando affermi che quelli di prima non ci sono più … Ci sono ancora Domenico … alcuni emulano gli avvoltoi e aspettano, altri si sono camuffati dietro quelli che governano … Loro che sono i generatori di questa orribile situazione ci sono ancora … e oltre a essere stati insopportabili Domenico credi a me che li conosco nel profondo sono anche razzisti e omofobi nonostante certe prese di posizione pubblica lascino credere il contrario. Andrea Iovino

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    1. Grazie, caro Andrea. Forse chi ci ha regalato questo incubo è convinto di avere delle ottime ragioni, purtroppo non sono quelle dell’umanità, semmai sono una scure alle sue radici.

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  2. Giorni fa’ ho avuto una piccola discussione con delle persone che avevano partecipato alla messa e che non avevano condiviso alcune mie riflessioni. La riflessione incriminata metteva in evidenza – secondo il mio punto di vista – l’inopportunità di atteggiamenti e scelte politiche di alcuni uomini di governo. Azioni capaci di ingenerare un atteggiamento di condivisione latente ma non di meno pericoloso. Mi rendo sempre più conto che in troppe persone si rafforza sempre più il convincimento che questa sia la strada giusta. La cosa ancora più triste è che questa convinzione coinvolge anche tante persone che si dicono vicine alla chiesa. Allora mi chiedo se il vangelo annunciato sia stato modificato…
    Domenico, hai ragione quando dici che una chiesa che non ha il sapore della profezia è inutile, ancor più dannosa. Una chiesa incapace di dire con forza la verità al potente di turno è troppo compromessa e non fa altro che finire a confondere le persone.
    d. Andrea

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    1. La chiesa, caro Andrea, è di fronte ad una crisi ancora più impegnativa di quella che interessa la comunità civile e politica. Matteo Salvini e il M5S, la sintesi più avanzata del populismo e del fascismo 2.0, sono profondamente intrecciati con quello che è rimasto del suo popolo. Dovrebbe tagliare, ma rischierebbe di dissanguarsi. Detto questo, perché la sposa di Cristo è arrivata a questo punto me lo dovresti spiegare tu, che su questa scommessa punti tutta la tua vita. I fedeli che rimproverano devono avere frainteso il messaggio evangelico, ma sembra quasi sia stato tu a fraintenderlo. Qualcosa non è chiaro.

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  3. Caro Domenico,

    Alle ultime elezioni non ho votato Movimento stelle (pur essendone stato tentato), ma neppure sono riuscito a votare PD. Dunque la mia scelta cadde sulla lista Bonino (il cui esito elettorale in cuor mio speravo migliore). Al di la del mio voto del 4 marzo i quesiti di Domenico sono per tutti.
    Verso la fine di luglio Emma Bonino ha fatto un intervento al Senato sul tema della immigrazione che andrebbe trasmesso nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle sale cinematografiche prima dell’inizio delle proiezioni, sotto le metropolitane e nella maggior parte dei luoghi dove possa essere visto e udito. Una parola di verità anche per gli altri avversari politici, non nemici da tacitare e denigrare come è successo a lei nel luogo che dovrebbe rappresentare la massima espressione della correttezza istituzionale e della pratica democratica. Si parte dalle poche voci dissenziente…..e si sa dove si arriva.

    1. Le politiche sull’immigrazione mi pare sia sufficientemente chiaro che siano dettate dal Ministro dell’Interno. Quello che sostiene è quanto di più lontano ci sia dalla mia visione del mondo e dalla considerazione che ho degli altri miei simili. “Aiutiamoli a casa loro” è la formula, ormai sulla bocca di tutti, per dire “lontano dai nostri occhi”, #portichiusi l’inveramento della barbarie preconizzata da alcuni intellettuali molti decenni fa e che proiettavano nel 21° secolo le loro riflessioni. Aggiungo che trovo potentemente paracula la distinzione fra migranti richiedenti asilo e migranti economici. Come se dovessimo fare una graduatoria fra guerra, persecuzione politica e fame nera o siccità. Infine chiederei al nostro Ministro di prendere con sé la sua amata famiglia e sperimentare 3 giorni di attraversata del deserto, 3 giorni di sosta in un centro di accoglienza libico e tre giorni su un gommone in mare (tempi infinitamente più brevi del viaggio di qualsiasi ragazzino, giovane migrante o donna incinta con altro figliolo al seguito. Ci risentiamo al rientro del viaggio!
    2. Meglio soli che male accompagnati. E’ quello che deve avere detto il mononeurone dell’attuale ministro della famiglia. Corrono i brividi giù per la schiena al pensiero che in un futuro prossimo verrà avviata una discussione sui diritti civili con tali interlocutori. E che, sul razzismo, si possa solo aver pensato ciò che ha detto il nostro Fontana. Quando la parola razzismo è contenuta nell’incipit di una frase – “ io non sono razzista”…” non è un problema di razzismo” -, possiamo essere sicuri che di razzismo si tratta. Il paese è zuppo di razzismo! Ne hanno una grande responsabilità i nostri politici, ovviamente, (mi si passi il luogo comune che il pesce puzza dalla testa), ma se porgiamo l’orecchio nelle nostre relazioni quotidiane, al bar, in metropolitana, con i conoscenti e addirittura “gli amici” ci renderemo conto che, quella melma che abita in fondo ad ognuno di noi ha trovato via facile per venire a galla perché non si sta facendo nulla per fare prevalere la parte di acqua limpida di cui siamo fatti. E cosi c’è un imbastardimento collettivo. Nessuno ne è esente, ancor meno quelli che razzisti non sono, quando non contrastano, a vario titolo, questa deriva. Mi è capitato in un bar sentire dire che per risolvere il problema dei “barconi” basta incendiarli in mezzo al mare. Se non abbiamo il coraggio di intervenire siamo anche noi complici, e dei peggiori di tali brutalità.
    3. Penso che oggi sulla questione vaccini non si possa essere ondivaghi. Io sono per l’obbligatorietà per legge. Intanto si avvii una seria campagna informativa, alla fine della quale, se non per una parte assolutamente residuale, sarà come se la legge non esistesse neppure e i bambini verranno vaccinati.

    Mi auguro che Il potere, sostanza stupefacente superiore alla metanfetamina, non prevalga nel M5S, il quale non dovrebbe avere bisogno di vivere al traino. Altrimenti meglio stare all’opposizione, affrontando le crisi di astinenza, dimostrando di avere coraggio.
    Un abbraccio
    Armando

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    1. Caro Armando, c’è poco da aggiungere a quello che scrivi, se non che la situazione diventa ogni giorno più grottesca e pericolosa, il ministro Tria dice che saranno abolite le 80 euro concessa dal governo Renzi, e dopo mezza giornata (con depressione di chi si vedrebbe decurtato il reddito del 7/8%) il resto dei cani sciolti dell’esecutivo lo smentisce, mentre il premier non sposta una capello dalla sua invidiabile chioma.
      Torneremo sl tema del M5S, perché c’è qualcosa di psichiatrico in questa compagine e, nell’interesse comune, bisogna cominciare a parlarne. Non siamo di fronte a un fenomeno folcloristico, c’è molto altro, bisogna tornare all’origine e ai fondatori per capire. Uno sforzo che è diventato obbligatorio compiere, lo verifico ogni giorno nel mio lavoro ma, purtroppo, non solo.
      La ragione per la quale sono stato così duro nel post nasce dalla mia storia personale, sono un migrante e non mi sento di frequentare persone che se ne stanno acquattate nei loro antri, mentre il mio paese regredisce in modo così sfacciato e, così sembra oggi, inarrestabile.

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  4. Caro Domenico,
    condivido quello che scrivi, che è duro si, ma altrettanto necessario.
    Confrontandomi con un nostro amico comune, giorni fa parlavo di coraggio. Il Coraggio di esprimere senza veli e con quella spudorata onestà propria dei bambini, le nostre opinioni su quello che sta succedendo nel nostro Paese senza l’ambiguo atteggiamento di pestare i piedi magari a qualche “amico” .
    Quindi grazie per la tua lealtà e onestà intellettuale.
    Sono convinta che questi mistificatori che tentano di “governare” il Paese non hanno una minima idea della Politica e degli strumenti necessari per esercitarla.
    Chiedi di prendere posizione su tre grandi temi.
    Migranti: si parla di fenomeno non prevedibile in maniera così massiccia.
    Nel tempo abbiamo pensato solo a sfruttare le risorse della grande Africa costruendo un mondo iniquo e criminalmente ingiusto. Non si è pensato ad una cooperazione simmetrica e umanamente accettabile.
    I benpensanti occidentali si sono limitati ad offrire “aiuto” a macchia di leopardo in un territorio complesso e soprattutto sconosciuto nella cultura creando un Africa ancora più povera, più conflittuale.
    Quello che sta succedendo era più o meno prevedibile, ma essere visionari per i nostri politici è un dettaglio e sicuramente un aspetto da curare.
    Accogliere chi vive in situazioni difficilissime è un dovere umano.
    Razzismo: la storia si ripete. Questo mi inquieta, mi preoccupa e mi indigna. L’arena del Popolo di Barabba si allarga sempre di più. Il popolo ha scelto. Ne pagheremo le disastrose conseguenze.
    Sono gli albori di una capitolazione inarrestabile e visto che i fatti viaggiano ad una velocità impressionante e quindi in maniera superficiale e mediocre temo per i miei nipoti.
    Ruolo della scienza: condivido quello che dici. Credo nella deontologia degli scienziati.
    Sono contenta che i Presidi degli Istituti scolastici per questo anno fanno valere la legge Lorenzin pretendendo la certificazione delle asl sui vaccini.
    Per il prossimo?………….noi speriamo che ce la caviamo.

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    1. Cara Stefania, che proprio i 5 Stelle invochino la libertà di coscienza di fronte alla questione vaccini è una notizia, anzi la notizia dell’anno, essendo abituati a spostarsi come gli storni nei cieli di Roma e considerando che appena qualcuno cerca di usare la testa viene, nell’ordine, prima massacrato poi espulso. I due medici che si sono dissociati dalla ministra Grillo sono rimasti al loro posto perché adesso l’ordine di scuderia è il basso profilo. Si sono trovati a gestire un non-programma elettorale, una vera aggressione alla realtà e al senso comune, così adesso non sanno come uscirne. Sulla Tav dovranno cedere o salta il governo e se succede, avendo loro stessi ingrassato Matteo Salvini, ci ritroveremo una destra unita sotto le insegne del fascio-populismo nazionale, con i 5S a leccarsi le ferite, forse mortali. Dicono no a tutto, così si sono portati al 30%, ma quando bisogna passare alla proposta non sanno a che santo votarsi perché la politica, che pure spesso è inquinata da gentaglia, richiede esperienza e capacità, ossia proprio gli ingredienti che mancano nel Movimento. Vedono congiure ovunque, attribuendo agli altri i tratti del loro mondo interiore, popolato di sospetti e ispiratore di sistematiche falsificazioni della realtà, di calunnia e attacchi in branco ai malcapitati che dalla regia vengono indicati come bersaglio. A tale proposito suggerisco la lettura dell’intervista ad Armando Capezzuto, ex capo della comunicazione del M5S in Campania, significativamente intitolata “Vi spiego come funziona la macchian della propaganda M5S: così distruggono i loro avversari”.
      http://www.lastampa.it/2018/03/11/italia/politica/vi-spiego-come-funziona-la-macchina-della-propaganda-ms-cos-distruggono-i-loro-nemici-R00soU0RJSVZJxO7c4T9xO/pagina.html
      E già che ci siamo, rileggiamo le parole di Giorgio Trizzino, medico e senatore M5S, in aperta polemica con la posizione, anzi sulla confusione, dei 5S riguardo ai vaccini.
      «Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico ed ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche. Il mio ruolo di Direttore Sanitario e di igienista mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti. Sono convinto della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori».
      Di fronte a queste parole crollerebbe anche le muraglia cinese, non certo un seguace del Movimento.

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  5. Eppure dentro ogni immigrazione di massa, ci sono storie individuali, realta’ cariche di sofferenza, paura, speranza.
    Un’opportunita’ per capire l’importanza di essere ascoltati, di essere aiutati, di essere accolti.
    Primaria esigenza di tutta l’umanita’, al di sopra della razza, del colore della pelle, della religione, dell’essere atei o credenti.
    Se i politici, gli uomini della chiesa, noi gente comune, ci fermassimo solo pochi minuti e riflettessimo sulla fortuna che ci e’ toccata essere nati in un posto migliore rispetto ad altre persone, aggiungeremmo valore alla vita di ogni individuo.
    Non salveremo il mondo intero, ma anche un piccolo gesto di aiuto puo’ fare la differenza.

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