Tre domande a…Ornella Faranda

Tre domande a…serve a uscire dal blog, a impedirgli di diventare semplicemente il punto di vista dei titolari.
Ci siamo detti che ci servivano pensieri pensati da altri, persone che come noi sono state investite dal digitale mentre abitavano un mondo diverso. Vogliamo capire come quest’ospite invadente è entrato nella loro vita e nel loro lavoro, nella loro arte e nella loro scrittura, quali corde tocca e cosa promette per il futuro.

L’ospite di questa settimana è Ornella Faranda, fondatrice insieme ad Andrea Tassone del progetto Ellybee.

Per il vostro progetto avreste potuto puntare tutto sul digitale, sviluppando applicazioni contenenti tanto l’elemento narrativo quanto quello interattivo. 
Invece avete scelto un modello ibrido, fatto di libri di carta che prendono vita grazie alla realtà aumentata. Raccontaci come mai.

Il primo progetto si basava esclusivamente sulla creazione di libri personalizzati, dove il fattore emotivo era predominante e inteso come “autostrada per l’apprendimento”.
Il bambino “vedendosi e sentendosi” protagonista del suo libro era emotivamente coinvolto e pronto a imparare le prime parole e frasi in inglese.

Tuttavia, nonostante l’unicità del libro, noi di Ellybee abbiamo sentito la necessità di inserire qualcosa di tecnologico, che avrebbe potuto aiutare l’apprendimento e rendere molto più appetibile e funzionale il libro stesso.
Inizialmente non eravamo sicuri su cosa voler proporre, poi, il mio socio estremamente  tecnologico, ha pensato alla realtà aumentata.
Non è mai stata nostra intenzione di portare tutti i contenuti sul portale digitale, in quanto siamo convinti che i bambini per imparare hanno bisogno dei sensi, tra questi anche il tatto!
E cosa c’è di più bello che sfogliare un libro con mamma e papà utilizzando qualcosa di tecnologico?

Ecco perché crediamo che il binomio tra classico e moderno, quindi le pagine di un libro e animazioni 3D possano unire queste 2 generazioni tanto diverse tra loro ma con i medesimi bisogni, di imparare, giocare, leggere e sfogliare un libro che può anche animarsi e educare a una nuova lingua!

La realtà aumentata permette a Ellybee di animarsi sugli schermi di smartphone e tablet. Il bambino inquadra la pagina del libro con il proprio dispositivo e la protagonista sbuca letteralmente fuori dalla carta, pronta a interagire con lui.
Si tratta di un’esperienza di impatto, che sposta la fruizione dei vostri libri su un piano molto diverso da quello tradizionale.
La tecnologia, d’altra parte, ha aperto l’interazione fra lettori e testo a un’infinita serie di nuove possibilità. Ci domandiamo allora se avete già in mente il prossimo passo tecnologico per Ellybee.

La nostra ape la definisco spesso una “pocket Tutor” una piccola insegnante tascabile, perché fruibile offline, in ogni momento e in ogni luogo. Non c’è più bisogno di lettori CD o DVD e neanche di internet, basta puntare il device e il gioco è fatto, la nostra Elly viene fuori dalle pagine del libro interagendo con i nostri bambini. Abbiamo in mente moltissimi altri passi, il primo è il riconoscimento vocale. Al momento l’interazione è “fittizia” l’ape non “sente” davvero e non può correggere la pronuncia o una parola sbagliata. Crediamo che sia essenziale che i bambini si sentano “ascoltati” anche dalla loro amica tridimensionale affinché la loro reciprocità diventi davvero interattiva!

Ellybee è anche un progetto per le scuole, pensato per rendere l’apprendimento dell’inglese più divertente grazie all’utilizzo di giochi e alla personalizzazione dei volumi che rappresentano le fattezze dei bambini.
Ti vorremmo chiedere quali ritorni avete avuto da maestre, genitori e bambini sull’efficacia di questo nuovo modo di imparare.

Non è stato, e non lo è tuttora, semplice far capire a certe maestre o anche ai genitori che per imparare una lingua il bambino deve essere immerso in essa.
Quando insegniamo a parlare ai nostri bambini, non facciamo altro che parlare con loro, raccontandogli storie o semplicemente esprimendo dei concetti.
L’idea di Ellybee è sicuramente inedita e in qualche modo destabilizzante, nel senso che la lingua si vive in classe e a casa, si rende un qualcosa che fa parte della routine. Una lingua si impara con naturalezza, un po’ come i bambini imparano la lingua madre oppure imparano a usare i telefoni e i PC semplicemente guardando e ascoltando  mamma, papà e insegnanti!

L’inglese non può essere insegnato, soprattutto ai bambini, come fosse una lingua morta, con regole e grammatica o insegnando un mucchio di parole senza insegnar loro a comporre una frase, l’inglese deve esistere nella vita di ogni bambino, che è il futuro di questo Paese.

Chi ha provato il nostro metodo è rimasto molto contento, i bambini imparano le prime parole e intere frasi senza nessuno sforzo, loro imparano ciò di cui sono curiosi, ciò che gli piace di più e lo fanno senza alcuna fatica. Tutto ciò che il bambino impara in tenera età se lo porterà dietro nella vita.

Insegnare una lingua a un bambino non è semplice, ci vuole tanta passione e costanza, ma loro sono aperti e desiderosi di imparare tutto ciò che gli piace, quindi è sicuramente un investimento che richiede costanza e continuità, ma è un investimento utile per il futuro.

Quindi, per rispondere alla tua domanda, il mercato italiano, soprattutto le scuole pubbliche (dove mando i miei figli)  non credo sia pronto per un metodo così impattante, ma le future generazioni lo saranno perché vi sarà una nuova necessità, quella di rendere la lingua inglese una lingua viva, parlata e ascoltata con naturalezza ogni giorno.

Per questo motivo Ellybee si conforma totalmente alle richieste di genitori e insegnanti, dando la possibilità di creare libri interamente in italiano con riferimenti in lingua inglese o parte in italiano e parte in inglese, per rendere più “soft” l’impatto con la nuova lingua.
In ogni caso i nostri libri, a prescindere dall’inglese, sono gli unici libri che uniscono didattica, divertimento e ricordi seguendo anche il programma Ministeriale!

Ellybee, in futuro, metterà a disposizione la realtà aumentata anche per i progetti scuola, affinché tutti possano essere coinvolti e supportati dai nuovi strumenti dei nostri tempi, pur mantenendo la magia della narrazione.
Ellybee è un nuovo modo di apprendere!

Grazie a Luciano e a Domenico per averci coinvolto nel loro stimolante blog, dove la tecnologia non è vista solo da un punto di vista annientatore, ma si analizza la tecnologia per ciò che può offrire.

Non possiamo impedire ai nostri figli di utilizzare la tecnologia ma ciò che possiamo fare è dar loro la possibilità di utilizzarla in maniera intelligente, per apprendere e stimolare la loro creatività.

“Correre pensando”-  non potevate trovare titolo più valido.

Grazie ancora

Ornella Faranda

ornella.faranda

Ornella, 41 anni, ha vissuto a Londra per tanto tempo, poi  tornata nel Bel Paese per amore! Ha 3 bambini, anche loro bellissimi (ovviamente!!) che sono nati in una famiglia dove l’inglese si parla e si vive!

Ha sempre lavorato nel mondo dell’infanzia perché i bambini ci insegnano a sentirci vivi, creativi e ci aiutano a non smettere mai di sognare.
Così è nata ..….Ellybee!

Andrea Tassone

andrea.tassone

Andrea, non ancora quarantenne, ma quasi, imprenditore incallito da 15 anni! Ha 2 bimbe bellissime e tutto ciò che costruisce lo fa con amore e tanta  passione.

Andrea ed Ornella, insieme a 4 fantastici collaboratori entusiasti e molto creativi, stanno facendo crescere questo piccolo grande progetto!

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